Comunicato stampa

Inserito il 27/02/2018

 

COMUNICATO STAMPA

Cervia, la spiaggia ama il libro
saluta con affetto Folco Quilici

Folco Quilici è stato ospite nel 2015 al “Ferragosto con gli autori”
presentando il suo libro
“Relitti e tesori. Avventure e misteri nei mari del mondo”

“Un uomo innamorato del mare, che aveva fatto della sua passione per la
natura un mestiere. È un autore che seguo sin da ragazzo, e che mi ha sempre
affascinato con i racconti dei suoi viaggi in ogni angolo del mondo” - lo
ricorda così Terenzio Medri, presidente di “Cervia, la spiaggia ama il
libro” - manifestazione alla quale l’autore ha partecipato con il suo libro
“Relitti e tesori. Avventure e misteri nei mari del mondo” ed. Mondadori -
nel ferragosto del 2015.
«Quilici aveva anche un legame affettivo con la nostra città. In occasione
di quel Ferragosto, scegliemmo per “Un libro in ogni stanza” il libro
“Tobruk 1940. Dubbi e verità sulla fine di Italo Balbo” edito da Poligrafici
Editoriale. In quelle pagine, Folco Quilici raccontava – oltre al legame del
padre Nello Quilici con Italo Balbo – di un soggiorno a Cervia e della sua
famiglia».
Il 28 giugno 1940 il trimotore S. 79 su cui volava Italo Balbo con altre
otto persone venne abbattuto dalla contraerea italiana nel cielo di Tobruk,
in Libia. A bordo di quell’aereo c’era anche Nello Quilici; giornalista e
storico chiamato chiamato in Libia per redigere il diario di una guerra
impossibile, e padre di Folco Quilici, che in queste pagine ripercorre la
vicenda che ha segnato la sua vita.

Nel libro “Relitti e tesori. Avventure e misteri nei mari del mondo” ed.
Mondadori, Folco Quilici racconta di quando ha iniziato a immergersi da
ragazzo, con l'ausilio di un residuato di guerra, un autorespiratore a
ossigeno che gli ha permesso di perlustrare e fotografare i fondali in anni
in cui erano davvero in pochi a interessarsi al mondo sommerso. Da allora,
l'archeologia subacquea, oggi vera e propria disciplina scientifica, ha
permesso non solo di aggiungere importanti pagine alla Storia, dai tempi
antichi ai giorni nostri, ma anche di portare alla luce vicende degne dei
migliori romanzi d'avventura. Se non ci stupisce, infatti, sapere che in
fondo al mare, lungo le tratte tra il Centroamerica e la Spagna, giace un
tesoro dal valore inestimabile, ricchezze di Aztechi, Maya e Incas razziate
dai galeoni spagnoli e portoghesi in epoca moderna, o carichi di navi pirata
vittime di tempeste, più curiosa è la vicenda del treno scomparso tra i
ghiacci del lago Bajkal all'inizio del secolo scorso, sulla transiberiana:
la carrozza blindata conteneva migliaia di rubli d'oro spediti dallo zar per
convincere i generali coreani a schierarsi contro i giapponesi.

FOLCO QUILICI, nato a Ferrara, ha girato il suo primo lungometraggio, Sesto
continente, nel 1954, ricco di suggestive immagini subacquee dedicate ai
mari australi. Seguono negli anni a venire film e lungometraggi che hanno
fatto storia, tra i quali: L’ultimo paradiso, Oceano, Fratello mare.
Successivamente ha alternato la documentaristica cinematografica con l’attività
giornalistica, segnalandosi per le inchieste ed i servizi speciali
riguardanti l’ambiente e la civiltà, e l’editoria con libri fotografici, di
saggistica e romanzi. Per Mondadori Ragazzi ha pubblicato Storie del mare.

Comunicato stampa a cura di “Cervia, la spiaggia ama il libro” - tel. 0544
913913


Cervia, 26 febbraio 2018  

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